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WORKSHOP “LA GIUSTIZIA RIPARATIVA E LE SUE PRATICHE: STRUMENTI DI PROMOZIONE DEL BENESSERE” 18-19 NOVEMBRE 2016

AVVISO

WORKSHOP 18-19 novembre 2016 si terrà presso la Sala Consiliare del Comune di Montelupo F.no e non al MMAB

 

SI ACCETTANO ISCRIZIONI FINO AD ESAURIMENTO POSTI

L’Ordine degli Avvocati ha assegnato n. 6 crediti formativi

L’Ordine degli Assistenti Sociali ha assegnato n. 14 crediti formativi

Evento in Italia legato alla settimana Internazionale della Giustizia Riparativa 20-27 November 2016 http://www.euforumrj.org/events/rj-week-2016-events-europe-beyond/

con la partecipazione straordinaria del Prof. Tim Chapman

CON IL PATROCINIO DI

REGIONE TOSCANA, AZIENDA USL TOSCANA CENTRO, COMUNE DI MONTELUPO FIORENTINO, ORDINE DEGLI PSICOLOGI DELLA TOSCANA, ORDINE DEGLI ASSISTENTI SOCIALI, MISERICORDIA E PUBBLICA ASSISTENZA

Ai saluti interverranno: il Direttore Morello Marchese e la dirigente dei Servizi Sociali, dr.ssa Boldrini per l’Azienda USL Toscana Centro; Marinella Chiti, Assessora alle politiche sociali del Comune di Montelupo; Lorella Masini, vicepresidente della Cooperativa Di Vittorio; EzioBenelli, Consigliere dell’Ordine degli Psicologi; Gloria Pieroni, Consigliera dell’Ordine degli Assistenti Sociali e referente UEPE e Salvatore Nasca, dirigente del Servizio Sociale del Ministero della Giustizia per conto del Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria.

RELATORI

  • Prof. Tim Chapman Lecturer alla Ulster University dell’Irlanda del Nord (UK). Board European Forum for Restorative Justice
  • Prof. Luciano Eusebi Ordinario di Diritto Penale dell’Università Cattolica di Milano, Commissione ministeriale di studio per la revisione del sistema sanzionatorio
  • Dott. Gian Luigi Lepri Psicologo giuridico e Psicoterapeuta, Assegnista di ricerca in Pratiche Riparative dell’Università degli Studi di Sassari, Vicepresidente e Tesoriere di PsicoIus
  • Dott. Ernesto Lodi Psicologo, Psicoterapeuta, Assegnista di ricerca dell’Università degli Studi di Sassari, Socio di PsicoIus
  • Prof.ssa Patrizia Patrizi Ordinaria di Psicologia Giuridica e Sociale dell’Università degli Studi di Sassari, Presidente di PsicoIus

Il Telaio delle Idee, Associazione di Promozione Sociale, la Cooperativa Di Vittorio e l’Associazione PsicoIus – Scuola Romana di Psicologia Giuridica, un’associazione fondata dalla Prof.ssa Patrizia Patrizi e dal suo gruppo, in continuità con la cornice teorico metodologica e gli insegnamenti del Prof. Gaetano De Leo (1940-2006) – sono i soggetti promotori di questa iniziativa lancio per far conoscere la Giustizia Riparativa secondo le normative nazionali ed internazionali. Si pone inoltre l’obiettivo di far conoscere alla collettività e agli operatori dell’Empolese Valdelsa, e non solo, il Progetto Pilota Sperimentale (la messa alla prova con i giovani che hanno commesso reato) che stanno realizzando con le Associazioni del territorio (Pubblica Assistenza, Misericordia e altre associazioni) e l’Università di Sassari, dove l’équipe di psicologia giuridica, in collaborazione con la Casa di Reclusione di Nuchis, ha avviato a Tempio Pausania la sperimentazione del primo progetto pilota di comunità locale riparativa . La scelta di organizzare il workshop a Montelupo si fonda sul fatto che il Telaio delle Idee è l’Associazione capofila di questo progetto, ha sede a Montelupo, guidata dall’Associazione PsicoIus, mantiene le fila con gli studi, le ricerche e gli ambiti applicativi su questo tema. Le associazioni, come la Pubblica Assistenza e la Misericordia, già accolgono i giovani alla messa alla prova per impegnarli nelle attività di pubblica utilità, ma l’aumento delle richieste da parte dei giovani adulti che beneficiano di questo istituto, ha fatto emergere la necessità di strutturare questa “accoglienza” in un progetto strutturato con una metodologia innovativa secondo le direttive europee, capace di contrastare le recidive e di recuperare in modo definitivo il/la ragazzo/a – il/la giovane adulto/a dalle condotte devianti.
IL PROGETTO SI REALIZZA IN RETE CON I PARTNER che accolgono le persone per lo svolgimento della messa alla prova (Associazioni e Cooperative) e gli STAKEHOLDER (COMUNE, SERVIZIO SOCIALE, SERT, SALUTE MENTALE ADULTI, U.F. CONSULTORIALE, UEPE).

Cosa è la Giustizia Riparativa? La giustizia riparativa è un approccio che considera il reato principalmente in termini di danno alle persone e di “fratture” relazionali che avvengono all’interno di una comunità. In questa prospettiva si lavora al fine di ottenere un coinvolgimento attivo della vittima, dell’imputato e/o autore di reato e della stessa comunità di riferimento, nella ricerca di strategie efficaci di fronteggiamento dei bisogni e delle richieste che emergono nell’evento-reato. Il modello di giustizia riparativa, in particolare, si propone come risposta all’incapacità dei modelli tradizionali (retributivo-punitivo e rieducativotrattamentale) di coniugare la duplice, indivisibile esigenza della riabilitazione e della sicurezza sociale. Nelle sue ultime definizioni, la giustizia riparativa può essere intesa come «la scienza di aggiustare (restoring) e sviluppare il capitale sociale, la disciplina sociale, il benessere emotivo e il coinvolgimento civile attraverso l’apprendimento partecipato e i processi decisionali» (Wachtel, 2005, p. 86) mettendo ancor più in risalto una dimensione “comunitaria” e “relazionale” di giustizia. Il concetto di Comunità Relazionale include, in una prospettiva di lavoro promozionale “con” le persone, il focus dell’agire professionale sulla qualità della vita e sulle variabili che permettono la piena attivazione delle risorse individuali e sociali, come quelle provenienti dalla psicologia positiva (p.e. coraggio, speranza, ottimismo, resilienza etc.). Tali costrutti permettono di spostare l’ottica dell’intervento dalla “cura” alla prevenzione e promozione della salute, del benessere e della qualità della vita dell’intera comunità (Patrizi, Lepri, Lodi, 2013). Tali presupposti fanno emergere una nuova costellazione di competenze professionali necessarie per operatori e operatrici che lavorano nei contesti sociali, sanitari, educativi e, soprattutto, giuridici. La necessità di agire in maniera competentemente “riparativa e relazionale” in molteplici enti e servizi, oltre che dai frequenti richiami effettuati dalla comunità europea per il poco utilizzo delle pratiche riparative in Italia, è rimarcata anche dai recenti cambiamenti legislativi e da quelli che avverranno in merito alle direttive europee alle quali il nostro paese si dovrà attenere. Infatti: recentemente, con la legge n. 67 del 28 aprile 2014, la possibilità di probation processuale, già presente nel rito minorile (artt. 28 e 29 D.P.R. 448/88), è stata estesa ai maggiorenni, la Direttiva 2012/29/ UE del 25 ottobre 2012 istituisce le norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato e fa esplicito riferimento alle modalità attuative dei “servizi di giustizia riparativa” come strumento, non solo, di più rapida risoluzione del conflitto e di riduzione di vittimizzazione secondaria, ma anche di prevenzione della criminalità, sviluppo di sicurezza e promozione del benessere per tutte le parti coinvolte. La finalità generale di questa iniziativa, sostenuta sotto il profilo scientifico e metodologico dalla cattedra di Psicologia sociale e giuridica dell’Università di Sassari e dall’Associazione PsicoIus, è quella di sviluppare strumenti e competenze indicati dalla letteratura nazionale e internazionale per poter adottare in maniera efficace le pratiche riparative nella promozione del benessere di comunità. Gli obiettivi specifici riguarderanno l’apprendimento e lo sviluppo delle conoscenze in merito al quadro psicologico e giuridico di riferimento, alle principali esperienze nazionali e internazionali di pratiche riparative e di Comunità Relazionali, ai costrutti teorici della psicologia positiva per la promozione del benessere, alle tecniche di: a) gestione pacifica dei conflitti b) fronteggiamento di situazioni di “vulnerabilità sociale” c) promozione della riconciliazione tra le parti e rafforzamento del senso di sicurezza collettivo d) ascolto e supporto per le vittime, gli/le autori/autrici di reato e chiunque sia coinvolto a vario titolo nelle conseguenze dovute alla commissione di un reato.

Per info scarica workshop_giustiziariparativa

Per iscrizioni scarica e compila la scheda in formato word sch_iscr_giustizia_riparativa_2016_word

Note sull'autore

Simonetta Montinaro

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